L’ANGOLO DEI BARBARI: LA CADETTA BIANCOROSSA SI RACCONTA

9 Marzo 2020

Settembre 2019,

Per puro caso, come nelle migliori favole, comincia l’epopea dei leggendari Barbari del Po’. Tutto ha inizio da una simpatica “chiacchierata” tra il giovane Cristian Facente e i due meno giovani Mario Padovani e Stefano Cantoni, entusiasti di lanciare il nuovo progetto “Rugby Colorno Cadetta” e di poterlo fare con tanti ragazzi del territorio. Sotto la guida del fenomenale duo Riaan MeyPaolo Bettati, l’obiettivo diventa fin da subito quello di creare una squadra che nel giro di qualche anno possa arrivare a competere nel Campionato di Serie B, fungendo da cuscinetto tra l’U18 e la Top12 Biancorossa.

La derivazione latina della parola barbaro, nelle sue diverse accezioni di straniero, primitivo, incivile e selvaggio, potrebbe oscurare il fascino che disvela questo piccolo grande gruppo, improntato al rispetto delle regole e di quei valori etico morali che, da sempre, costituiscono i capisaldi del gioco del rugby. Una perla rara, una famiglia di 35 fratelli uniti dalla passione per l’ovale, ignorante di qualsiasi pregiudizio e innamorata dei colori Biancorossi. Caratteristiche queste che erano tipiche di altri personaggi storici, eroi che con grande dedizione e senso umano hanno contribuito a rendere grande Colorno e il club Biancorosso, trasmettendo a tutti la propria passione per la vita e per lo sport. Sono loro i modelli a cui ora si ispirano i Barbari, Signori del calibro di Paolo Bettati, Michele Mordacci, Marco Falzone e Domenico Biancaniello. Tanto per raccontare qualche aneddoto, il Betto inseguiva lo scuolabus per sincerarsi che i ragazzi andassero a scuola; il Bianco faceva “irruzione” nel pub di Colorno per “raccattare” i ragazzi che facevano tardi e Mordacci, non essendoci persone a sufficienza per giocare, invece di mandare i presenti a casa, pur di farli stare tutti insieme, decideva di portarli a guardare la partita di un’altra squadra. Esempi viventi del rispetto di quelle tradizioni, mai tramontate, alle quali oggi si ancora questo “selvaggio” e “affascinate” gioco, fonti di ispirazione per una squadra che fa del divertimento e dell’unione i propri punti di forza!!