GIADA FRANCO AMBASCIATRICE DEL RUGBY FEMMINILE IN EMILIA

8 Ottobre 2020

Lo sviluppo del Rugby Femminile Italiano da oggi ha una nuova protagonista, la terza linea Biancorossa Giada Franco. Dopo essersi fatta conoscere a livello internazionale con la maglia dell’Italia, l’ex Harlequins Ladies inizia un percorso tecnico a sostegno del rugby femminile sul territorio emiliano. La “Leonessa di Colorno”, soprannome derivatole dalla sua grinta e da quei riccioli che assomigliano a una criniera, entra ufficialmente a far parte del progetto di tutoraggio che il club di via Pertini sta intraprendendo con le piccole squadre femminili del territorio.

Per ben due anni inserita nel XV ideale del Women’s Six Nations, Giada occupa ormai di diritto un posto tra le migliori giocatrici a livello europeo, come dimostrato anche dalle 4 nomine a Player of the Match con l’Italdonne. La 24enne con all’attivo 15 caps nella Nazionale Femminile ci racconta la sua storia, l’amore per il rugby e il suo recente incarico di ambasciatrice del progetto di sviluppo del Rugby Femminile.

Partiamo dall’inizio. Da dove arriva il tuo amore per il rugby?
“E’ iniziato con la scuola tramite un progetto a cui ho partecipato durante il liceo. Ho sempre praticato altri sport ma quando ho conosciuto il rugby mi sono appassionata e non ho mai smesso”.

Hai avuto dei problemi durante il tuo percorso? Cosa ha mantenuto sempre accesa in te la passione?
“I problemi sono stati essenzialmente di natura logistica, essendomi dovuta spostare sin da subito da Salerno a Benevento e poi a Colorno. L’amore per lo sport mi ha sempre accompagnata nella mia vita e ha mantenuto viva la passione.”

A Colorno hai avuto la tua prima esperienza lontano da casa, raccontaci come l’hai vissuta.
“Mi sono spostata qui a Colorno con Maria Grazia Cioffi, una compagna di squadra e amica che ho conosciuto a Benevento, con lei al mio fianco ho affrontato tutto in maniera serena e tranquilla. Colorno oggi la considero una seconda casa, una grande famiglia in cui sono stata accolta benissimo.”

Nel 2018 arriva la prima chiamata in azzurro, che ricordi hai del primo raduno?
“Ricordo l’ansia e il nervosismo, ero abbastanza preoccupata ma allo stesso tempo volevo conquistare un cap. Fortunatamente anche in Nazionale c’è un gruppo fantastico quindi non ho avuto problemi a integrarmi nella squadra.”

E la prima partita? Le sensazioni della prima volta con l’Italdonne.
“Ansia allo stato puro, un’emozione indescrivibile. Da quando ho iniziato a giocare a rugby il mio sogno era sempre stato quello di vestire la maglia della Nazionale e poter orgogliosamente rappresentare il nostro paese”.

Il 2018 ha rappresentato un anno molto importante per te, quello in cui a maggio arriva il primo storico scudetto con le Furie Rosse del Rugby Colorno.
“Giocavamo la seconda finale consecutiva, l’anno prima avevamo perso proprio con il Valsugana e la vittoria dello scudetto ha simboleggiato un po’ la nostra rivincita, rivincita arrivata dopo un grande percorso svolto con Cristian Prestera. Avevamo lavorato e ci eravamo impegnate tanto, eravamo un gran bel gruppo e quello scudetto ha rappresentato il coronamento di una stagione perfetta.”

L’anno scorso l’esperienza in Inghilterra con le Harlequins Ladies, raccontaci come sono andate le cose.
“E’ stata una esperienza fantastica, in Inghilterra ho vissuto un modo di vedere il rugby, specialmente quello femminile, totalmente diverso. Oltre al livello di gioco elevatissimo, c’è una grande organizzazione dietro il campionato, strutturato ala perfezione e molto competitivo … Poi le Harlequins sono un club fantastico. Mi dispiace che questa esperienza sia terminata prima del tempo a causa del covid.”

Sei felice di essere tornata a Colorno? Raccontaci cosa ti lega al progetto di sviluppo del rugby femminile.
“Sono molto felice di essere tornata a Colorno dove ho ritrovato gran parte della squadra. Con Plinio, Mariagrazia e Davide ho un ottimo rapporto, ci spingono a dare sempre il meglio. Da questa stagione con Plinio supporteremo le squadre sotto il tutoraggio del Rugby Colorno, ovvero Amatori Parma, Formigine, Carpi e Piacenza, nella speranza di aiutarle a crescere. L’obiettivo sarebbe quello di far esordire un giorno queste ragazze con la maglia delle Furie Rosse”.

Vuoi fare un saluto a tutte le giovani rugbiste che ti seguono?
“Ciao a tutte, speriamo di vederci presto sui campi!”